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T&J VESTOR

Manifattura italiana quasi centenaria e leader nel tessile per la casa

La T&J Vestor nasce nel 1921 sulle rive del Ticino, a Golasecca (Varese). La sigla T&J unisce le iniziali dei cognomi Torrani e Jelmini, con l’aggiunta in seguito del marchio di fabbrica Vestor.

Manifattura italiana quasi centenaria e leader nel tessile per la casa, all’inizio si chiamava con il nome del suo fondatore Piero Torrani e produceva tessuti ricamati, soprattutto sete, che negli anni seguenti diedero vita alla produzione di scialli, kimoni e cuscini.

Nell’arco dei successivi decenni l’azienda diventa leader di mercato prima nel settore vestaglieria e successivamente nella biancheria per la casa, soprattutto corredi, e si contraddistingue per la superiorità dei suoi prodotti.

A metà anni ’60 vengono avviati i lavori di costruzione del nuovo stabilimento di via delle Scuole e attuale sede produttiva, accompagnati da una metamorfosi totale del prodotto.

Durante gli anni ’70 l’azienda muove i primi passi oltre i confini nazionali (oltre a Milano e Roma vengono aperti negozi a Parigi, Bruxelles e Düsseldorf) e si specializza in maniera progressiva nella produzione di biancheria per la casa, collezioni di pigiameria e coordinati per l’arredamento. La sua linea di copriletti e trapunte realizzate a patchwork si impone rapidamente sul mercato europeo e sbarca, alla fine del decennio, anche negli Stati Uniti (nel 1979 viene inaugurato il primo showroom a Los Angeles).

Gli anni ’80 rappresentano una svolta decisiva e la scelta di un ruolo strategico sempre più internazionale. Le collezioni proposte hanno un alto contenuto creativo, qualitativo e di forte identità. E le lavorazioni si distinguono per l’uso di tecniche all’avanguardia e di grande pregio.

Per soddisfare i desideri di un pubblico sempre più esigente, nel 1983 si aggiunge su licenza il marchio Missoni: tessuti d’arredamento, biancheria, tappeti, tendaggi. Un ulteriore passo strategico che porta T&J Vestor a misurarsi con progetti non esclusivamente tessili e ad avvicinarsi al nuovo concetto di ‘lifestyle’. Ed è soprattutto una questione di famiglia: Rosita Missoni, nata Jelmini, è la sorella di Alberto e Giampiero, alla guida dell’azienda insieme ai cugini Torrani.

A metà anni ’90 il marchio si arricchisce di una nuova linea, Alviero Martini 1° Classe, sempre prodotta su licenza.

Gli anni Duemila
Negli ultimi decenni la presenza dell’azienda nel mondo si è progressivamente rafforzata: oltre alla sede di Golasecca e allo showroom di Milano, si può contare sugli uffici-showroom di Parigi, Londra, New York.

Per quanto riguarda la distribuzione delle collezioni prodotte, sono stati aperti shop in shop dedicati nei principali department store internazionali (Rinascente, Harrods, Le Bon Marché, Harvey Nichols, Mitsukoshi, Isetan solo per citarne alcuni) e nei negozi monomarca, sempre in località di rilievo.

Ma soprattutto sono state intraprese diverse partnership, come il network Roche Bobois, con cui è recentemente stata lanciata la collezione disegnata da Kenzo Takada e realizzata da T&J Vestor nella sua componente tessile.

Un’altra area di sviluppo particolarmente rilevante è rappresentata dal settore contract-hospitality: in evidenza gli Hotel Missoni (Scozia e Kuwait), Acqua Livingstone (Filippine), Missoni Baia (Stati Uniti). E, nell’ultimo anno, le suite dell’Hotel Byblos a Saint Tropez, in occasione del 50° della sua fondazione.

Maison & Objet e il Salone del Mobile di Milano restano le vetrine internazionali nelle quali l’azienda presenta al pubblico di settore la collezione MissoniHome.

Non ultimo in ordine di importanza, l’e-commerce, che sta acquistando sempre più peso, sia attraverso il sito missoni.com (piattaforma Yoox), che gli specializzati multibrand più esclusivi, che operano solamente online o in modalità ‘multicanale’.